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28 gennaio 2009
Anno nuovo vita nuova
di Alberto Scarzella
Cari amici,
Dal primo di gennaio non ricopro più la carica di Consigliere del nostro Ordine
professionale.
Allegato alla presente troverete copia della
lettera da me inviata alla nostra Presidente con le motivazioni di rito.
Naturalmente, ci sono altri motivi per aver voluto abbandonare una carica, che
consente di recepire informazioni in tempo reale, su quanto si muove, a livello
regionale, nazionale ed europeo, che può avere anche il minimo riflesso su la
quotidiana gestione della nostra professione.
L’accesso a questa banca dati, può infatti consentire, ad un gruppo ben
organizzato, di elaborare documenti ed azioni di ogni tipo, e ad ogni livello, a
difesa degli interessi della nostra categoria in tempi ottimali e cioè prima che
tutto sia stato deciso ed approvato.
Agli inizi della nostra avventura, questo gruppo c’era, addirittura potenziato
dalla nascita della sezione Monzese, particolarmente attiva, e da nuovi
interessanti arrivi in quella milanese.
Poi, adagio adagio, si è andato sciogliendo.
All’ultima chiamata, con l’eccezione di Beniamino e Tommaso cui sono legato da
vecchia e consolidata amicizia, ha dato un cenno di vita Marco mentre tutti gli
altri mi hanno assordato con il loro silenzio e si trattava di incidere sul
testo di legge, in elaborazione, che attiene alla qualità in architettura e che
riorganizza il sistema dei concorsi.
E non si doveva, come al solito, rompere le scatole a qualcuno ma solo
colloquiare, in modo virtuale, con il ministro che spontaneamente aveva
richiesto, a chiunque ritenesse di avere qualche cosa da dire, pareri da inviare
ad un sito allestito ad hoc.
Il non farsi vivi è dimostrazione della nostra inesistenza sul campo o del
nostro disinteresse per quanto attiene la nostra professione.
Vuole soprattutto confermare che, persino a noi, va bene delegare ad altri le
decisioni da cui dipenderà il nostro modo di gestire l’attività dei nostri
studi.
In solitaria, si possono scalare vette innevate o elaborare documenti da
brivido. Ma, se si è visibilmente soli è impossibile scalfire, e sopratutto
ribaltare, situazioni consolidate nel tempo e dal tempo superate.
Lavorare stanca, ma se si aspetta che sia il babbo a prepararci la cena, non
possiamo poi lamentarci della sbobba che ci rifila.
Sarà per un'altra volta!
A tutti il mio più cordiale saluto
Alberto Scarzella
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